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lunedì 30 maggio 2011

DILIBERTO: Vittoria enorme, segna fine berlusconismo

"È una vittoria elettorale enorme. Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, e tutte le altre città e province strappate alla destra, segnano la fine del berlusconismo. E' il trionfo del centro-sinistra, che quando sa essere unito, credibile e determinato, e quando non ricorre a marchingegni istituzionali e affronta a viso aperto i tanti problemi dell'Italia, riesce a stravincere".

Oliviero Diliberto (PdCI - FdS) a l'Ultima Parola 27-05-2011

Oliviero Diliberto, segretario del Partito dei Comunisti Italiani - Federazione della Sinistra, è ospite della trasmissione L'Ultima Parola su RAI 2 in onda il 27/05/2011. In studio sono presenti anche Matteo Salvini (Lega Nord), Nicola La Torre (Partito Democratico) e Mariastella Gelmini (Popolo delle Libertà)

sabato 28 maggio 2011

Referendum 12-13 giugno 2011, gli spot della Federazione della Sinistra

Spot per l'Acqua Pubblica (1)


Spot per l'Acqua Pubblica (2)


Spot contro il nucleare


Spot contro il Legittimo impedimento

martedì 24 maggio 2011

IL 4 E 5 GIUGNO NASCE "RIBALTA - ALTERNATIVA RIBELLE"!

SCARICA IL PROGRAMMA DEI LAVORI

Info per raggiungerci
Ex Lavanderia – Piazza Santa Maria della Pietà, Padiglione 31 Quartiere Montemario, Roma.

Da Termini prendere la Linea A della metropolitana, direzione Battistini, scendere a Valle Aurelia e prendere il ‘trenino’ di superficie (stesso biglietto della metropolitana) della rete ferroviaria regionale del Lazio FR3 direzione Viterbo, scendere a Monte Mario, uscire dalla stazione dal lato del sottopassaggio di via Cesare Castiglioni, percorrerla tutta, proseguire su Via Sebastiano Vinci fino a Piazza di Santa Maria della Pietà.

L’Ex lavanderia si trova nel padiglione 31, all’interno del parco ‘Santa Maria della pietà’. Si arriva anche attraverso il bus 913 dal centro della città (percorso verificabile da www.atac.roma.it).

Se venite in macchina potete facilmente definire il percorso attraverso Google maps. Si trova facilmente parcheggio, le automobili vanno parcheggiate all’esterno del Parco. I pasti saranno presso la struttura ad un prezzo di 5€ e il pernottamento sarà garantito gratuitamente sempre presso la Ex lavanderia (necessario portare sacchi a pelo).


lunedì 23 maggio 2011

La Fgci verso l'assemblea del 4-5 giugno

Dispositivo approvato dal Coordinamento nazionale della Fgci

La Fgci investe, attraverso la partecipazione attiva, sul soggetto unitario delle lotte della nostra generazione e dà mandato all'Esecutivo nazionale di lavorare su nome e simbolo. A partire dall'assemblea di fondazione del 4 e 5 Giugno, ci impegniamo a costruire l'associazione in tutti i territori e a procedere al tesseramento, nelle modalità che saranno decise negli organismi.
Compiamo questo passo a conclusione di un lungo percorso di collaborazione con i Giovani Comunisti che, con risultati e gradi di avanzamento diversi sul territorio nazionale, ci ha messo in condizione di superare le fratture del passato tra i partiti di riferimento e di sperimentare forme di unità originali, se pur nell'ambito della Federazione della Sinistra. Nei lunghi anni del berlusconismo e della crisi della sinistra abbiamo dovuto fronteggiare un crescente isolamento dei comunisti, anche in ambito giovanile, negli ambiti sociali e culturali. Le nuove generazioni sono meno informate riguardo le nostre posizioni politiche e spesso dei connotati più elementari di un'organizzazione comunista.
Eppure, trovando conferma anche dagli esiti elettorali dell’ultima tornata di amministrative, possiamo assumere che le nostre idee e la nostra identità, quando messe al servizio di battaglie concrete e conquiste possibili, superano la diffidenza e l’ostracismo (recuperando terreno nella base elettorale di riferimento) e sfidano ogni censura mediatica o tentativo di oscuramento.

Le nostre rivendicazioni vengono spesso condivise da ampie fasce di popolazione, ben oltre i nostri confini organizzativi o elettorali, e in particolare da giovani che iniziano a confrontarsi senza più filtri con le pesanti questioni sociali aggravate dalla crisi e dal governo della destra.
Si avverte in gran parte della popolazione la necessità di voltare pagina rispetto agli anni del berlusconismo, di lavorare ad una politica alternativa e dell’alternativa.
Il movimento studentesco di quest'autunno non ha solamente contestato la legge Gelmini che tagliava e privatizzava – in linea con le politiche degli ultimi 15 anni - di fatto dequalificando ulteriormente il sistema della formazione, ma ha posto con forza la condizione di una generazione privata del diritto al futuro, a partire da una critica radicale al sistema di sviluppo. Non è automatico, tuttavia, che il variegato mondo che ha animato le proteste studentesche e ha espresso una inequivoca radicalità, trovi rappresentanza e talvolta agibilità nei nostri partiti; l'idea di soggetto della nostra generazione nasce proprio per colmare questa distanza, evitare il rischio dell'autoreferenzialità e contrastare le derive verso l'antipolitica. Infatti, la perdita di credibilità della forma partito, dovuta in larga parte all'inadeguatezza dei partiti di opposizione presenti in parlamento e al nostro oscuramento, ci impongono di costruire forme nuove e adeguate a contrastare una tendenza funzionale unicamente alle forze liberiste e reazionarie.
Tuttavia, in ambito giovanile la mobilitazione non si limita a quella del comparto della conoscenza – che quest’anno e in quello scorso ha raggiunto un livello qualitativo anche dal punto di vista politico senza precedenti recenti – ma si estende ormai anche ai precari. Nascono, in numeri ridotti ma significativi, coordinamenti di precari, iniziative di vertenza, reti che dimostrano l’esistenza di uno spazio, se pur ancora molto stretto e difficile da percorrere, nella battaglia contro il precariato e per l’organizzazione collettiva dei lavoratori atipici.
Questo è il mare in cui nuotano le nostre idee, in cui possono maturare, trovare forza e riconoscimento le nostre posizioni, in cui può crescere la nostra organizzazione e il nostro progetto di ricostruzione di una forza comunista moderna e organizzata.
Costituire un soggetto generazionale di natura associativa, in forma di rete, insieme ai Giovani Comunisti, a realtà territoriali e singoli, che si occupi delle battaglie sociali comuni, degli eventi culturali e aggregativi, di forme di militanza sociale territoriale è per noi il metodo di metterci in connessione immediata e dialettica con questo mare e contribuire ulteriormente a quella 'connessione sentimentale' con il nostro popolo che ultimamente si è indebolita.
Per questo si tratta di una scelta strategica, con la duplice funzione di rafforzare la capacità immediata di fare battaglia politica della FGCI in un fronte ampio, riunito su una piattaforma politica condivisa, e metterci in contatto con le ragazze e i ragazzi più giovani e in modo più qualificato, per rafforzare in prospettiva anche le fila della nostra organizzazione.
Costruiamo un soggetto della e per la nostra generazione in coerenza con l'ultimo documento congressuale e con l'analisi approfondita in questi anni dell’attuale fase economico-politica del nostro paese, in cui prioritariamente (ma non solo) le nuove generazioni stanno impattando con un deciso giro di vite della restaurazione delle condizioni del lavoro: la condizione generazionale, dentro la condizione di classe, ha assunto proporzioni enormi.
Stiamo attraversando il coronamento della fase regressiva dei diritti, segnata dallo smantellamento dei diritti del lavoro di pari passo con quello del sistema dell’istruzione, che tendono ad un “ritorno all’800” nella concezione del ruolo della classe lavoratrice. Il modello Marchionne e la riforma Gelmini sono due aspetti perfettamente simmetrici di questo processo, a cui fa da sfondo l'imbarbarimento della nostra democrazia, in cui episodi di intolleranza razziale e sessista sono la norma e spesso sono tollerati dalle destre.
Assistiamo ad un progressivo impoverimento del tessuto culturale in cui si innestano preoccupanti rigurgiti di xenofobia, omofobia e sessismo che compromettono l'agibilità democratica di un paese in cui la pervasività e l'invadenza del berlusconismo hanno permesso il ritorno ad un nuovo Medioevo culturale, arrivando ad intaccare e ridefinire in senso deteriore perfino i rapporti tra i sessi, relegando al margine dell'agenda pubblica le tematiche di genere.
Nuove soggettività deboli sono oggi le giovani donne, studentesse e lavoratrici, le quali sperimentano quotidianamente la difficoltà di vivere in un paese che “non è un paese per donne”: la vita in rosa in Italia è una sorta di percorso ad ostacoli, disseminato di elementi omofobi, sessisti, violenti e pregiudiziali.
Ci imponiamo il compito di rilanciare con forza le battaglie per la salvaguardia del diritto a vivere pienamente la condizione di donna in un paese che ne tuteli l'uguaglianza sostanziale e che garantisca che la soggettività del femminile si esprima appieno, in tutte le sue sfumature.
Ciò significa rendere dirimenti le battaglie sul lavoro ed i diritti ad esso connessi (l'aumento dei salari ed ed il loro adeguamento agli standard “maschili, il blocco dello smantellamento dello statuto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la difesa della contrattazione collettiva), sulle misure di sostegno alla maternità (asili nido gratuiti e garantiti, valorizzazione dei congedi di maternità e paternità), sull'istruzione che sia pubblica, egualitaria, che elimini le discriminazioni e premi il merito ma anche e soprattutto le lotte sull'autodeterminazione e la libertà di scelta (RU 486, difesa della legge 194, lotta alle ingerenze ecclesiastiche, difesa dei consultori materno-infantili).
Uguale e pari attenzione meritano inoltre, nello strutturarsi di questa nuova esperienza collettiva di partecipazione, le tematiche relative al mondo GLBTQI, verso le quali dovremo sviluppare una particolare sensibilità, a partire dal Roma EuroPride.
Viviamo una situazione emergenziale di attacco costante e violento all'autodeterminazione e alla libertà di scelta, sferrato da politiche reazionarie e clericali, che dobbiamo fronteggiare unendo lotte e vertenzialità nel tentativo di bloccare l'avanzamento di una precarietà che è diventata condizione esistenziale prima ancora che sociale.
Ci mettiamo al servizio di questo processo, dunque, non per annullare le nostre diversità, ma per metterle a frutto in un progetto di cambiamento.

Oliviero Diliberto sul voto amministrativo

venerdì 20 maggio 2011

Elias Vacca, intervento sul PUC di Alghero

ALGHERO - L'intervento di Elias Vacca (Federazione della Sinistra ☭ PdCI) al convegno del centrosinistra sul Piano Urbanistico Comunale


CLICCA QUI PER VEDERE LO SPECIALE REALIZZATO DALLA REDAZIONE DI ALGUER.IT

lunedì 9 maggio 2011

Preso a calci perché ha contestato Berlusconi

Vincenzo Michelini, un signore anziano di 70 anni, ha contestato Berlusconi durante il comizio al Palasharp. La prima risposta di Berlusconi è stata: "Ci vediamo fuori". Poi, il premier rivolto agli uomini della sicurezza: "Prego di provvedere". Così il signore anziano viene trascinato per terra dalla sicurezza, malmenato e portato via.

Contesta Berlusconi e viene sequestrato dalla Digos

Le immagini del caos totale dopo l'arrivo di Berlusconi. Un contestatore ha gridato "fatti processare" dopo il passaggio dell'auto. Molto dura la reazione della polizia e della Digos, tra le proteste dei giornalisti, alcuni dei quali sono anche caduti mentre il passante veniva portato via.


fonte: YouReporter

martedì 3 maggio 2011

EUROPRIDE support FERRERO

Paolo Ferrero (Federazione della Sinistra - Prc) invita a partecipare all'Europride che si terrà a Roma dall'1 al 12 giugno 2011