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sabato 5 aprile 2008

VELTRONI ORMAI HA ABBANDONATO IL "MA ANCHE"

"La senatrice Binetti considera l'omosessualità innaturale, noi consideriamo innaturale l'uso del cilicio. E' sempre più chiara la scelta di Veltroni e del partito Democratico: attestarsi su posizioni conservatrici, a volte addirittura di estrema destra pur di togliere qualche voto a Berlusconi". Riccardo Messina, coordinatore nazionale della Fgci, la federazione giovanile del Pdci, elenca: "L'eliminazione della contrattazione di primo livello e lo sciopero fiscale proposti da Calearo, l'esaltazione del precariato di Ichino, la giustificazione del nonnismo e il divieto di tenere i gay nelle caserme di Del Vecchio, oggi Marco Follini che candidamente ammette orgoglioso che il Pd è una forza di centro, infine Paola Binetti che torna a parlare di omosessualità come devianza. Il Pd ha fatto definitivamente una scelta di parte, abbandonando il 'ma anche' di Veltroni e posizionandosi a destra di Berlusconi". Secondo l'esponente di Sinistra Arcobaleno "gli elettori di sinistra, quelli che chiedono semplicemente la tutela dei propri diritti, hanno una sola alternativa alla deriva regressista della politica italiana, dare un voto all'unica forza autenticamente di sinistra nello squallido panorama attuale: la Sinistra Arcobaleno".

venerdì 4 aprile 2008

Sinistra Arcobaleno Ambiene e Sostenibilità

il Blog EcoAlfabeta ha pubblicato un'indagine sui programmi elettorali dei principali partiti politici.
E' stata conteggiata la presenza delle parole chiave riguardanti l'Ambiente e la Sostenibilità.
Il risultato si commenta da solo: nel grafico La Sinistra l'Arcobaleno (in rosso) mostra nettamente maggior interesse riguardo tutti i temi esaminati: Ecologia, Ambiente, Sostenibilità, Clima, Fonti rinnovabili.
Il meno interessato è il Pdl di Berlusconi, che preferisce pensare a costruire centrali nucleari (che hanno bisogno di 20 anni per essere attive) e il ponte sullo stretto (che ha bisogno di tanta fantasia per essere attivo). Opere mastodontiche di spese enormi che in Italia è difficile credere verranno mai completate. Lo sfruttamento delle energie rinnovabili che non produce scorie, che ha bisogno di un basso investimento, che produce da subito energia inesauribile evidentemente è sconveniente.

Il Voto alla Sinistra L'Arcobaleno sbarra la strada al rischio della grande coalizione.



Riportiamo il discorso di Fausto Bertinotti - candidato premier per la Sinistra L'Arcobaleno- dal palco di Reggio Calabria.

"Vedete noi competiamo con il partito democratico per chi è più in grado di costituire un'alternativa convincente alla destra e alla sua politica, questo è il terreno della sfida, tutti e due siamo impegnati per sconfiggere le destre, si tratta di sapere qual è la rispota più efficace.
Io non penso che il partito democratico riesca ad avere una risposta efficace
quando rompe a sinistra
,
quando sostiene di non voler nessun rapporto a sinistra,
quando si colloca su un orizzonte programmatico prevalentemente centrista,
non si dica che noi abbiamo scelto un bersaglio polemico, anzi siamo stati criticati per come abbiamo tenuti bassi i toni, perchè una cosa ci fa paura ed è la logica dei fratelli coltelli, ma l'esercizio della critica si e amici del partito democratico ci dovete ancora spiegare
come fanno a stare insieme gli operai e i loro pradoni

come fanno a stare insieme un operaio metalmeccanico e quel Calearo che non è un padrone qualsiasi
Veltroni cosa dici quando dici che gli operai sono diventati imprenditori, non stiamo parlando di questi, ma stiamo parlando del capo della federmeccanica, il leader dei falchi della confindustria, quello che non voleva fare il rinnovo contrattuale, che ha costretto i metalmeccanici a 50 ore di sciopero gente che guadagna 1000-1100 euro al mese, e che poi gli ha detto concluso il contratto che non ci dovranno essere altri.
Allora noi si temiamo gli accordi tra le due grandi forze politiche,
temiamo la grossa colazione, perchè la grossa colalizione è l'ombrello sotto il quale decidono i poteri forti.
Per questo il voto per la Sinistra l'Arcobaleno è il voto che sbarra la strada a questo rischio
."

giovedì 3 aprile 2008

Oliviero Diliberto 11 Aprile a Nuoro

Sono iniziate le adesioni per partecipare a Nuoro all'iniziativa elettorale con Oliviero Diliberto, segretario nazionale PDCI.
Da Alghero partirà un pullman della Sinistra l'Arcobaleno, noi della FGCI parteciperemo numerosi, chi fosse interessato ad aderire contatti per e-mail il coordinatore della fgci di Alghero Giampietro Moro (perashit@aliceposta.it)
L'iniziativa si terrà l'11 Aprile presso la Biblioteca Satta, Piazza Mazzini a Nuoro alle ore 17:30.

mercoledì 2 aprile 2008

Bertinotti: No al rinvio delle elezioni

La data delle elezioni potrebbe posticipare per via della riammissione della DC di Pizza, che era stata bloccata colpa del simbolo troppo simile all'UDC di Casini.Fausto Bertinotti, candidato premier per la Sinistra l'Arcobaleno, ha espresso la sua preoccupazione in merito: “se la campagna elettorale non avesse una conclusione fisiologica, si accentuerebbe uno stato di smarrimento nel Paese” dice Bertinotti e prosegue: “Il rinvio verrebbe percepito nel Paese come la dilatazione dell’incertezza. Se neanche le elezioni vengono piu’ fatte nel giorno previsto e la campagna elettorale protrarsi indefinitivamente, verrebbe messa a rischio la partecipazione alle elezioni. In Italia la campagna elettorale e’ gia’ molto lunga, se poi diventa patologicamente lunga, allora il rischio e’ che si produca un’assuefazione e un rigetto da parte del Paese. Non discuto sul versante del diritto, ma da un punto di vista politico il rischio e’ evidente: la sfiducia investirebbe l’intero sistema”.
Per ora Pizza si mostra intransigente sul diritto del suo partito di avere più tempo per poter fare la campagna elettorale al pari dei concorrenti e propone le possibili nuove date: "Non spetta a me fissare la data -dice il segretario della Dc- ma ritengo che una data accettabile potrebbe essere quella del 27-28 aprile magari in coincidenza con i ballottaggi delle amministrative".Sempre Pizza però fa capire che un "mea culpa" del ministero dell'interno e le sollecitazioni dapparte del Presidente dello Stato potrebbero affievolire la sua posizione di "rinvio a tutti i costi".

martedì 1 aprile 2008

«Peggio di Berlusconi c'è solo chi lo imita»

Giuseppe Meloni intervista Elias Vacca Unione Sarda 29.03.08

Vacca: la Sinistra arcobaleno punta al 10%
Veltroni? Un cinico, temo un'intesa col Cavaliere

«C'è di peggio che farsi governare da Berlusconi». All'avvocato Elias Vacca, deputato Pdci e candidato alla Camera con la Sinistra Arcobaleno, piace stupire. Per esempio simulando accondiscendenza verso il Cavaliere: cosa ci sarà mai di peggio, per uno che si definisce comunista, che vederlo vincere?

«Due cose», risponde Vacca: «Governare come Berlusconi, o con lui. Mi sa che il Pd si sta avvicinando a entrambe». Allora è vero, il vostro bersaglio è il Pd più della destra. «No: il nostro avversario è la destra. Ma ci contendiamo col Pd gli elettori che non vogliono farla arrivare al governo». Su Alitalia dite le stesse cose del Pdl. «Entrambi critichiamo l'ipotesi Air France: ma mentre noi difendiamo i lavoratori, loro vogliono solo andare contro il governo Prodi». Quale risultato elettorale vi soddisferebbe, in Sardegna? «Una percentuale a doppia cifra è alla nostra portata. Nel 2006 i partiti dell'odierno Arcobaleno erano sul 12 per cento». E a livello nazionale? «Partiamo dal 10 e qualcosa, sarebbe bene non perdere più dell'uno-uno e mezzo per cento. Possibile, se gli elettori saranno liberi da condizionamenti». Quali condizionamenti? «L'eterna sfida tra questi due signori che chiedono voti solo per battere l'altro». Teme anche l'astensione? «Sì. Molti non ci perdonano di aver votato la missione afgana, o di non aver insistito sulle unioni civili. Ma cos'avrebbero detto se avessimo fatto cadere il governo dopo tre mesi?» Lei non è pentito di niente? «Sull'Afghanistan, la mia coscienza di uomo non perdonerà mai al deputato di aver votato sì. Ma in quel momento i miei elettori consideravano prioritario non far cadere il governo». Qual è il bilancio complessivo di due anni in Parlamento? «Positivo ma interrotto. Personalmente sono molto soddisfatto dell'ordine del giorno unitario della Camera per la pensione ai lavoratori usurati di Portovesme, e per la norma in Finanziaria che aiuta gli agricoltori strangolati dai debiti». Il principale rimpianto? «Il fatto che nei poligoni di tiro sardi, dove si fanno le prove generali per le guerre di tutto il mondo, non è cambiato niente. Ma ci sono altre delusioni». Per colpa di chi? «In parte degli alleati. Inutile chiedere di smilitarizzare se il ministro Parisi gioca ai soldatini. Mentre l'Idv ha affossato la commissione sul G8». Per Veltroni, eravate voi a bloccare molte cose buone. «Veltroni è un cinico. Finge di non sapere che siamo stati molto critici ma sempre leali. Mentre la sinistra ingoiava di tutto, altri eletti con l'Ulivo preparavano gli agguati». La sinistra non ha niente da rimproverarsi? «Sì, potevamo prendere più sul serio il grillismo, l'antipolitica, perché su quel fronte non siamo tutti uguali. Noi abbiamo già il tetto delle due legislature, non candidiamo condannati. E si potevano fare provvedimenti semplici, come decurtare le indennità di chi si assenta». Soddisfatto delle vostre liste, o c'è poco rinnovamento? «Il problema del rinnovamento riguarda tutti. Ma certo siamo quelli che hanno fatto di più, soprattutto sull'uguaglianza uomini-donne». In Sardegna addirittura due donne capolista, ed entrambe del Prc: eppure poteva toccare a lei... «Non sono deluso, se è questo che vuol sapere. Posso rivelare una cosa: quando Diliberto ha rinunciato al posto in Piemonte, gli ho chiesto se voleva rientrare in Sardegna al posto mio. O se voleva che anch'io cedessi il passo a un operaio. Mi ha detto di no». Non vuole ritornare in Parlamento? «Io sono un militante comunista da 25 anni, sono a disposizione del partito. Ora ho una buona possibilità di rientrare, non la certezza: ma va bene, se uno parla dell'importanza di dare spazio alle donne poi ci deve credere».
GIUSEPPE MELONI