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mercoledì 4 giugno 2008

Il commento del Pdci sul ritiro delle dimissioni di Tedde

E' accaduto ciò che i Comunisti Italiani avevano detto sin dal giorno dopo le dimissioni del Sindaco, ormai è una prassi consolidata delle amministrazioni Tedde, le dimissioni minacciate e poi ritirate, il Sindaco è riuscito a far apparire i partiti politici e i consiglieri che lo hanno sostenuto come mosche che pressanti lo infastidivano.
E' bastato mostrare la frusta per far genuflettere la propria maggioranza, in realtà utilizzata per coltivare trattative in altra sede. La farsa è diventata realtà, i problemi che vive questa città purtroppo non hanno bisogno di colpi di teatro ne tantomeno di consiglieri comunali proni davanti all'autorità. Nell'anarchia conseguita a tale situazione l'amministrazione è comunque riuscita a far passare due varianti urbanistiche con numeri da assemblea condominiale.Alla fine nessuno capirà cosa ne abbia ricavato il Sindaco o cosa ne potranno ricavare gruppi o singoli consiglieri della maggioranza, la città certamente non ha ricavato niente
Roberto Iannaccone
Segr. Cittadino Comunisti Italiani

martedì 3 giugno 2008

La vignetta di Vukic


Tedde ritira le dimissioni. Porte aperte al Rimpasto

Tutto come previsto, il sindaco fa retromarcia. Il documento unitario sottoscritto della maggioranza potrebbe essere alla base della decisione

ALGHERO - Tutto come ampiamente previsto, Marco Tedde pochi minuti fa si è recato a Sant'Anna e ha ritirato le proprie dimissioni. Nessuno in realtà avrebbe scommesso sulla caduta del governo cittadino a solo un anno dalle elezioni e senza prospettiva di ricandidatura da parte di Tedde. Porte aperte al rimpasto in Giunta. Nei prossimi giorni il sindaco incontrerà ufficialmente i partiti di centrodestra e, con tutta probabilità, si ridiscuteranno le forze all'interno della squadra di governo. Ancora non sono note le motivazioni che hanno portato Tedde a rivedere la sua scelta, il documento unitario sottoscritto dalla maggioranza potrebbe essere alla base della decisione.

"Conosci i fratelli Cervi?" "dopo un raccolto ne viene un altro"

17 giugno ore 19
giardino (cavea) della Facoltà di Lettere e Filosofia (ss)

spettacolo teatrale _ ingresso libero:

“Conosci i fratelli Cervi?
“dopo un raccolto ne viene un altro”

La vicenda dei fratelli Cervi, medaglia d’argento al valor militare, è una delle più significative ed emblematiche della Resistenza italiana. Simbolo della lotta antifascista, i sette contadini emiliani - Gelindo (classe 1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio (1918), Ettore (1921), fucilati il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia – rappresentano una pagina tragica e insieme fondante della storia d’Italia.
Eppure oggi, nel 2008, nel sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, molti giovani e molti studenti universitari ne hanno perso memoria. Da qui l’idea di costruire uno spettacolo, una lettura teatrale dal libro di memorie di papà Cervi, Alcide, I miei sette figli (1955).
Lo spettacolo, ideato da Blanca Teatro (Carrara) insieme a Compagnia Teatro d’Inverno (Alghero), si terrà nei giardini della Facoltà di Lettere e Filosofia, trasformati per un pomeriggio in un “Parco della memoria”.

“Conosci i fratelli Cervi?
“dopo un raccolto ne viene un altro”

letture sceniche da I miei sette figli di Alcide Cervi

con Emma Gobbato e Matteo Procuranti
regia di Virginia Martini

17 giugno ore 19
giardino (cavea) della Facoltà di Lettere e Filosofia


introducono Giuseppina Fois e Lucia Cardone
ingresso libero


Lo spettacolo non avrà repliche!

Tutto esaurito per la tragedia di Orfeo ed Euridice in chiave rock

ALGHERO - Tutto esaurito al Palacongressi per le due serate di spettacolo nel fine settimana con il mito di Orfeo ed Euridice in chiave musical e nella versione tragedia.


domenica 1 giugno 2008

Iacono si infila nuovamente in casa e minaccia il suicidio

ALGHERO - Una situazione davvero drammatica quella che si sta vivendo negli ultimi giorni al quartiere di San Michele. Lo scultore Antonio Iacono, sfrattato la settimana scorsa, si è barricato dentro l'alloggio murato dai vigili urbani, introducendosi dal tetto. Chiede di parlare con il sindaco e con il consigliere comunale Giancarlo Piras e minaccia di togliersi la vita se qualcuno tenterà di sfondare la porta.
Guarda il video.

da Alghero Tv

Un grande italiano? Un esempio da seguire?

Se qualcuno ha creduto che An abbia rinnegato l'ideologia fascista si sbaglia. Questo manifesto sparso per tutta Milano dimostra il contrario. Ignazio La Russa, milanese e ministro di questa repubblica nata dalla Resistenza, dovrebbe spiegarci il motivo per cui Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani, dovrebbe essere un esempio da seguire. E non ci venga a dire che non sapeva niente, ché nel suo partito in questa città niente si muove senza il suo imprimatur.


da Alberto Cane Blog