BLOG IN COSTRUZIONE
BLOG IN COSTRUZIONE
VISITA IL BLOG DELLA FGCI DI ALGHERO
domenica 16 novembre 2008
FILCAMS-CGIL - SCIOPERO NAZIONALE - ROMA 15-NOV-2008
FILCAMS-CGIL - SCIOPERO NAZIONALE - ROMA 15-NOV-2008 con intervento del segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani.
Interviste a:
Stefano Simula (segr. gen Filcams-Cgil Sassari)
Giovanni Deiana (segr. gen. Filcams-Cgil Olbia)
Giorgio Cremasch...i (Fiom-Cgil)
riprese e montaggio di Marco Mura "FgciTvAlghero" http://www.fgcitvalghero.blogspot.com
sabato 15 novembre 2008
L’Università diventa Fondazione privata
L’articolo 16 dell’ormai legge 133/2008 prevede che le facoltà, a causa dei tagli che i finanziamenti pubblici subiranno nei prossimi tre anni, possano trasformarsi in fondazioni private. Come si legge nel decreto, la trasformazione “e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.”Grazie a questo passaggio l’università verrà di fatto privatizzata, e tanto per fare un favore a chi se la comprerà, la legge prevede che alle fondazioni universitarie sarà trasferita, attraverso un decreto del demanio, la proprietà degli immobili già in uso dall’università, e il tutto esente tasse.Ma spieghiamo velocemente cosa sono le fondazioni universitarie: sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Però tutti si dimenticano di dire che il 90% delle fondazioni in Italia sono di proprietà delle banche, le quali quindi diverranno proprietarie del sapere con conseguenze significative per la libertà della didattica o della ricerca, che saranno alle mercé del miglior offerente.Il risultato di tutto questo sarà che non avremo più un’università pubblica aperta a tutti, ma avremo un’università privata aperta solo a chi se la può permettere, perché non dimentichiamo che, attraverso questa trasformazione, i costi per studiare aumenteranno in modo esponenziale, e un’altra cosa grave è che chi deciderà la didattica saranno i proprietari delle università, e saranno loro ascegliere cosa possiamo imparare e cosa no, saranno loro a decidere il nostro livello di sapere, o meglio, il nostro livello di ignoranza, e sappiamo tutti quanto l’ignoranza faccia comodo al potere.Per questo noi dobbiamo dire NO! a questa legge, perché dobbiamo essere noi, con le nostre conoscenze e il nostro sapere, i padroni del nostro futuro, perché TUTTI devono avere la possibilità di studiare e di costruirsi il proprio futuro, perché…”anche l’operaio vuole il figlio dottore”.
Fgci Alghero
Fgci Alghero
venerdì 14 novembre 2008
G8: tutti i capi della polizia assolti per le violenze alla Diaz
13 novembre 2008: il tribunale di Genova assolve i vertici della polizia per le bestiali violenze alla scuola Diaz durante il G8. Una vergogna!
IL CANCRO DEGLI ATENEI: IL BARONATO.
Per la scuola e l’università italiane questi ultimi due mesi sono stati convulsi e difficili.
Tra le mille notizie che rimbombano ogni giorno poche si concentrano sulle schifezze che si celano dietro i tagli pubblici sulle università e la ricerca italiana.
In Italia c’è un problema grave , quello del baronato. Per baronato si intende un sistema di potere gestito da alcuni docenti che in combutta con i poteri forti gestiscono le università italiane producendo sprechi e disagi agli studenti.
Pochi giorni fa è spuntata fuori una classifica interessante che indicava una lista di atenei italiani collocando quello di Sassari ai primi posti fra gli atenei italiani colpito da questa grave malattia, la malattia del baronato. I baroni di alcune università italiane sentono l’esigenza di difendersi e proteggere i loro privilegi, ed ecco che magicamente qualche giorno dopo questa indegna riforma della scuola spunta fuori l’ AQUIS.
L’ AQUIS è una associazione composta dai rettori di alcuni atenei italiani che hanno i bilanci apposto e che con l’approvazione della CONFINDUSTRIA hanno stabilito un piano per lanciare le proprie università verso l’estero con l’intento di primeggiare nel mercato internazionale. Dove sta il problema??
Il problema consiste nel fatto che in Italia c’è una legge che tende a tutelare le università ricche ossia quelle università che hanno i bilanci apposto e , questa legge, premia con ingenti somme di denaro tali facoltà. In Sardegna le università non vivono certo nell’oro, e per nostra sfortuna i rettori degli atenei sardi non sono nell’AQUIS e non possono godere degli stessi privilegi di altri atenei italiani. L’AQUIS si contrappone poi alla CRUI che è , invece , la conferenza dei rettori delle università italiane; la CRUI con la nascita della più simpatica AQUIS non godrà più della stessa autorevolezza di prima.
Per farla breve: il capitalismo italiano snobberà le facoltà povere a vantaggio di quelle che sono associate nell’AQUIS.
Arrivata poi la Gelmini tutto questo subisce un ulteriore involuzione. Essendoci dai prossimi anni un taglio deciso dei contributi economici destinati agli atenei italiani, le uniche facoltà degne di sopravvivere saranno quelle dove il baronato e la Confindustria primeggiano.
Noi studenti sardi possiamo sopportare questa ingiustizia? Noi studenti sardi possiamo permettere che le nostre università chiudano? Noi studenti sardi possiamo permettere che un domani ci siano nostri coetanei più fortunati che possono studiare e altri che invece dovranno rimanere a casa dopo il diploma perché sarebbe troppo costoso partire dalla nostra terra? L’opposizione e il futuro è solo nelle nostre mani.
Fgci Alghero
Tra le mille notizie che rimbombano ogni giorno poche si concentrano sulle schifezze che si celano dietro i tagli pubblici sulle università e la ricerca italiana.
In Italia c’è un problema grave , quello del baronato. Per baronato si intende un sistema di potere gestito da alcuni docenti che in combutta con i poteri forti gestiscono le università italiane producendo sprechi e disagi agli studenti.
Pochi giorni fa è spuntata fuori una classifica interessante che indicava una lista di atenei italiani collocando quello di Sassari ai primi posti fra gli atenei italiani colpito da questa grave malattia, la malattia del baronato. I baroni di alcune università italiane sentono l’esigenza di difendersi e proteggere i loro privilegi, ed ecco che magicamente qualche giorno dopo questa indegna riforma della scuola spunta fuori l’ AQUIS.
L’ AQUIS è una associazione composta dai rettori di alcuni atenei italiani che hanno i bilanci apposto e che con l’approvazione della CONFINDUSTRIA hanno stabilito un piano per lanciare le proprie università verso l’estero con l’intento di primeggiare nel mercato internazionale. Dove sta il problema??
Il problema consiste nel fatto che in Italia c’è una legge che tende a tutelare le università ricche ossia quelle università che hanno i bilanci apposto e , questa legge, premia con ingenti somme di denaro tali facoltà. In Sardegna le università non vivono certo nell’oro, e per nostra sfortuna i rettori degli atenei sardi non sono nell’AQUIS e non possono godere degli stessi privilegi di altri atenei italiani. L’AQUIS si contrappone poi alla CRUI che è , invece , la conferenza dei rettori delle università italiane; la CRUI con la nascita della più simpatica AQUIS non godrà più della stessa autorevolezza di prima.
Per farla breve: il capitalismo italiano snobberà le facoltà povere a vantaggio di quelle che sono associate nell’AQUIS.
Arrivata poi la Gelmini tutto questo subisce un ulteriore involuzione. Essendoci dai prossimi anni un taglio deciso dei contributi economici destinati agli atenei italiani, le uniche facoltà degne di sopravvivere saranno quelle dove il baronato e la Confindustria primeggiano.
Noi studenti sardi possiamo sopportare questa ingiustizia? Noi studenti sardi possiamo permettere che le nostre università chiudano? Noi studenti sardi possiamo permettere che un domani ci siano nostri coetanei più fortunati che possono studiare e altri che invece dovranno rimanere a casa dopo il diploma perché sarebbe troppo costoso partire dalla nostra terra? L’opposizione e il futuro è solo nelle nostre mani.
Fgci Alghero
Tagli all'istruzione, «Ad Alghero si risponde con lo studio»
«C'è un mio amico, Bustiano, che studia a Sassari nella facoltà di lettere. Mi detto questo mio amico che anche se i giornali non ne parlano più, le proteste contro le riforme Gelmini ci sono ancora, non sono finite. Mi ha detto Bustiano che in città si stanno organizzando in un grande coordinamento per organizzare varie iniziative contro i tagli all'istruzione. Mi ha raccontato questo mio amico che in questo fronte di protesta ci sono maestre, genitori di alunni delle elementari, ci sono i ragazzi dei licei, ci sono gli studenti universitari di Architettura con i professori e i ricercatori, dice che ci sono anche i ragazzi di Alghero che studiano fuori.
Leggi tutto su Alghero TV
Leggi tutto su Alghero TV
giovedì 13 novembre 2008
Atenei in ginocchio
La finanziaria 2009 “taglia” il diritto allo studio
L’Italia attualmente investe, per le università, lo 0,9% del proprio PIL (prodotto interno lordo); in media i Paesi OCSE spendono l’ 1,5% (tra cui l’America che finanzia il 2,9% e il Canada 2,6%) L’Italia è davanti solo alla Slovacchia.
In un contesto mondiale in cui siamo agli ultimi posti per finanziamenti all’istruzione e alla ricerca invece che cercare di risalire tentiamo di posizionarci ultimi.
Infatti nella finanziaria 2009 si prevedono ingenti tagli ai fondi di finanziamento ordinario per le Università (FFO), alle spese per professori, ricercatori e personale non docente e per l'ordinaria manutenzione delle strutture universitarie e della ricerca scientifica.
”La Tabella C allegata al DDL finanziaria 2009 prevede per il triennio 2009-2011 un taglio del FFO di 731 milioni nel 2010 e di 863 milioni nel 2011”
I tagli più significativi sono previsti per il settore “Diritto allo Studio” suddiviso in tre campi:
Potenziamento attività sportive – Taglio del 23,5%
Borse di studio, buoni mensa, prestiti d’onore, contributi vari- Taglio di 74 milioni di euro
Edilizia universitaria e agevolazioni per studenti fuori sede - Taglio di 12 milioni di euro
Dal 2009 al 2012 verranno di fatto prosciugate le casse degli Atenei, verrà cosi compromesso il diritto allo studio, l’uguaglianza sociale, la mobilità sociale, la ricerca e il progresso.
In soccorso agli Atenei messi in ginocchio arriva l’art. 16 della legge n. 133/2008 dove gli viene data la possibilità di prendere soldi dalle aziende diventando fondazioni di diritto privato. Quindi le Università che non riusciranno a trovare uno “sponsor” chiuderanno (molto probabile nelle province povere) quelle che riusciranno a diventare fondazioni dovranno aumentare le tasse d’iscrizione (in media 10 volte più care), inoltre dovranno adeguarsi all’indirizzo di ricerca, insegnamento e assunzioni volute dall’azienda che li alimenta.
fgci alghero
L’Italia attualmente investe, per le università, lo 0,9% del proprio PIL (prodotto interno lordo); in media i Paesi OCSE spendono l’ 1,5% (tra cui l’America che finanzia il 2,9% e il Canada 2,6%) L’Italia è davanti solo alla Slovacchia.
In un contesto mondiale in cui siamo agli ultimi posti per finanziamenti all’istruzione e alla ricerca invece che cercare di risalire tentiamo di posizionarci ultimi.
Infatti nella finanziaria 2009 si prevedono ingenti tagli ai fondi di finanziamento ordinario per le Università (FFO), alle spese per professori, ricercatori e personale non docente e per l'ordinaria manutenzione delle strutture universitarie e della ricerca scientifica.
”La Tabella C allegata al DDL finanziaria 2009 prevede per il triennio 2009-2011 un taglio del FFO di 731 milioni nel 2010 e di 863 milioni nel 2011”
I tagli più significativi sono previsti per il settore “Diritto allo Studio” suddiviso in tre campi:
Potenziamento attività sportive – Taglio del 23,5%
Borse di studio, buoni mensa, prestiti d’onore, contributi vari- Taglio di 74 milioni di euro
Edilizia universitaria e agevolazioni per studenti fuori sede - Taglio di 12 milioni di euro
Dal 2009 al 2012 verranno di fatto prosciugate le casse degli Atenei, verrà cosi compromesso il diritto allo studio, l’uguaglianza sociale, la mobilità sociale, la ricerca e il progresso.
In soccorso agli Atenei messi in ginocchio arriva l’art. 16 della legge n. 133/2008 dove gli viene data la possibilità di prendere soldi dalle aziende diventando fondazioni di diritto privato. Quindi le Università che non riusciranno a trovare uno “sponsor” chiuderanno (molto probabile nelle province povere) quelle che riusciranno a diventare fondazioni dovranno aumentare le tasse d’iscrizione (in media 10 volte più care), inoltre dovranno adeguarsi all’indirizzo di ricerca, insegnamento e assunzioni volute dall’azienda che li alimenta.
fgci alghero
"Manifestando Studiando" ad Alghero.
14 Novembre 2008: Giornata di Mobilitazione
"Manifestando Studiando" ad Alghero.
Programma
Ore 8:40- 11:30
I ragazzi dell'istituto tecnico A.Roth
invitano a discutere dei problemi legati alla scuola
i genitori delle classi prime e seconde e i professori dell'istituto
e chiunque voglia partecipare al dibattito sul tema.
Interverrano:
Il prof.Giovanni Azzena docente di topografia antica della facoltà di Architettura
I rappresentanti degli studenti degli istituti superiori
Rappresentanti degli studenti universitari
Rappresentati del movimento di mobilitazione dei genitori.
Ore 12:00- 13:00
SIT IN SILENZIOSO "MANIFESTARE STUDIANDO"
I ragazzi svolgeranno le loro quotidiane attività di studio
negli spazi cittadini di Piazza Sulis, Piazza del Municipio,la Pietraia (presso lo skate park)
piazza Sventramento e lungo la passeggiata Busquet.
AIM (Architettura In Movimento) introduce:
presso la sede della facoltà di Architettura al porto, Asilo Sella
una serata a partire dalle
ore 16:30- 18:00
Laboratori creativi:
Laboratorio musicale
Laboratorio grafico
Laboratorio teatrale con la collaborazione della compagnia Analfabelfica.
Ore 18:30-20:00
Proiezione del film nell'aula magna dell'Asilo Sella
"Io speriamo che me la cavo"
Regia di Lia Wertmuller
A seguire contributi video.
Ore 20:00
DJ SET con i Bassconquerors
Installazioni di street art con perfomance di writers.
Stand di produzione grafica estemporanea.
"Manifestando Studiando" ad Alghero.
Programma
Ore 8:40- 11:30
I ragazzi dell'istituto tecnico A.Roth
invitano a discutere dei problemi legati alla scuola
i genitori delle classi prime e seconde e i professori dell'istituto
e chiunque voglia partecipare al dibattito sul tema.
Interverrano:
Il prof.Giovanni Azzena docente di topografia antica della facoltà di Architettura
I rappresentanti degli studenti degli istituti superiori
Rappresentanti degli studenti universitari
Rappresentati del movimento di mobilitazione dei genitori.
Ore 12:00- 13:00
SIT IN SILENZIOSO "MANIFESTARE STUDIANDO"
I ragazzi svolgeranno le loro quotidiane attività di studio
negli spazi cittadini di Piazza Sulis, Piazza del Municipio,la Pietraia (presso lo skate park)
piazza Sventramento e lungo la passeggiata Busquet.
AIM (Architettura In Movimento) introduce:
presso la sede della facoltà di Architettura al porto, Asilo Sella
una serata a partire dalle
ore 16:30- 18:00
Laboratori creativi:
Laboratorio musicale
Laboratorio grafico
Laboratorio teatrale con la collaborazione della compagnia Analfabelfica.
Ore 18:30-20:00
Proiezione del film nell'aula magna dell'Asilo Sella
"Io speriamo che me la cavo"
Regia di Lia Wertmuller
A seguire contributi video.
Ore 20:00
DJ SET con i Bassconquerors
Installazioni di street art con perfomance di writers.
Stand di produzione grafica estemporanea.
Iscriviti a:
Post (Atom)