Pagine

BLOG IN COSTRUZIONE

BLOG IN COSTRUZIONE

VISITA IL BLOG DELLA FGCI DI ALGHERO

martedì 29 aprile 2008

Vento di destra

La sinistra ha perso la coscienza di sé


La nascita del Partito democratico avrebbe dovuto portare in Italia, quella forza riformista che secondo il suo segretario Veltroni, è mancata negli ultimi anni, questo a causa della sinistra comunista e socialista che avrebbe ripetutamente ricattato l’operato dell’Ulivo prima e del Governo Prodi poi. Dunque il correre da soli, emarginando la vera sinistra, ad un cantuccio senza tetto, avrebbe portato quel valore aggiunto capace di far volare il Pd alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Questo non è avvenuto. E’ avvenuto proprio il contrario: le elezioni sono state una debacle, grazie al buonismo di Veltroni verso Berlusconi e all’accanimento verso la Sinistra Arcobaleno, e il Campidoglio, roccaforte del centro-sinistra da almeno 15 anni, è andato alla destra, sempre meno moderata e sempre più fascista. Ora la domanda da porsi, per noi, è quella di chiedere il perché di questo drastico cambiamento. Perché l’Italia ha accettato il vento di destra? Come militante comunista e come militante di sinistra ferito dalla catastrofe della Sinistra Arcobaleno, faccio autocritica e guardo avanti, verso un orizzonte lontano e frammentato, verso la possibilità di creare ciò che la società italiana chiede: la sinistra operaia, popolare che entra in fabbrica e agita le piazze, quella che muoveva il movimento studentesco e femminista, quella che aveva una posizione orizzontale, non verticale, quella che batteva il pugno quando nei posti di lavoro si moriva e non era successo niente. Queste sono le cause di una morte preannunciata, di un collasso quasi inevitabile. La sinistra cessa di esistere quando perde coscienza di sé.
Il terremoto spinto dal governo Prodi, la propaganda veltroniana del “voto utile”, lo spostamento del ceto popolare e operaio verso la Lega, hanno suscitato il rancore di chi si aspettava che la S.A, fosse realmente qualcosa di diverso , qualcosa di nuovo. “L’Arcobaleno è stato percepito come il logo che copriva cose vecchie. E anche probabilmente inefficaci rispetto all’agire politico” spiega Vendola. Il piangersi addosso, in un momento così delicato, è controproducente. Quello che serve, ora, è l’imperativo “ripartire”, che però si divide in due percorsi: il primo è quello di consolarsi, con costituenti comuniste, sbandierando i vecchi simboli e riproponendo schemi tradizionali del passato, il secondo, invece, è quello che pone le fondamenta della costruzione di una fabbrica, un luogo aperto a una nuova soggettività nella quale si possa dibattere con questioni e con risposte del XXI secolo. La prospettiva utile per la sinistra, è quella della “Sinistra Unita Senza Aggettivi”, capace di trasformare, plasmare ciò che si è perso negli ultimi vent’anni. Riportando la sinistra ad essere, quella “forza propulsiva” che non solo era partito politico, ma movimento di massa. Tutto il resto è aggrapparsi al passato. Coprirsi di antichità e ritornare al Novecento.

Giancarlo Balbina

domenica 27 aprile 2008

25 aprile: i video

In seguito i video del 25 aprile ad Alghero realizzati da voi.


INVIACI LE TUE FOTO E SEGNALACI I TUOI VIDEO A
redazionealghero@hotmail.it
LE PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG

Primo Piano - TG 3

venerdì 25 aprile 2008

Una giornata che resterà nella storia di Alghero

Migliaia di antifascisti hanno cantato "Bella Ciao" contro il divieto da parte del Sindaco Marco Tedde (Pdl)


INVIACI LE TUE FOTO E SEGNALACI I TUOI VIDEO A redazionealghero@hotmail.it
LE PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG

-- IL VIDEO --
PRIMA PARTE

SECONDA PARTE





PHOTOGALLERY

Nel monumento ai caduti partigiani e soldati della repubblica sociale

Qualificati tutti come persone “che donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta”. Una lettera al Sindaco di Arnaldo Bibo Cecchini

ALGHERO – Nella lapide ai caduti della seconda guerra mondiale, insieme, soldati di leva, partigiani e soldati della repubblica sociale italiana, quella fantoccio dei burattini di Hitler, con la rispettiva indicazione di appartenenza, ma anche qualificati tutti come persone "che donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta". A denunciare il fatto Arnaldo Bibo Cecchini, attivo professare della Facoltà di Architettura di Alghero, che, in una lettera aperta, chiede rispetto al Sindaco della cittadina catalana. «Non so per quale pasticcio, disattenzione, sciatteria sia stata fatta una lapide con quella scritta –dice il professore- lei non è irragionevole e non è sciocco, si renderà conto che essa è intollerabile. Se fosse stata fatta consapevolmente sarebbe un tentativo mostruoso di stravolgere la storia, una barbarie culturale».

mercoledì 23 aprile 2008


25 aprile 2008: avanti popolo

Dopo la vittoria della destra oggi più che mai va difesa la democrazia



«Il 25 aprile è la data fondante della nostra democrazia repubblicana». Queste parole rappresentano un valore assoluto ed imprescindibile sempre, ma oggi è ancora più urgente ribadirlo
In Italia oggi si corrono nuovi pericoli per la tenuta del sistema democratico, si vuole riscrivere la storia, anzi censurarla, si vuole riscrivere la Costituzione, anzi annientarla. Le destre oggi, rese ancora più forti dal risultato elettorale e dall'assenza della sinistra, dei comunisti, dal Parlamento, diventa più aggressiva, offensiva, pericolosa.

«Festeggiare questo 25 aprile è un fatto doppiamente importante: in ricordo di chi liberò il Paese dal nazifascismo e come monito per i rischi che il nostro Paese corre, soprattutto oggi, con la peggior destra al potere» afferma Pino Sgobio del Pdci.


«Dopo l'azzeramento della rappresentanza parlamentare della Sinistra – continua Sgobio - dopo gli attacchi al sindacato, è l'ora dell'ignobile campagna contro la Resistenza partigiana. L'aria è pesante e occorre che le forze democratiche, di sinistra e antifasciste reagiscano a questa ondata reazionaria e restauratrice partecipando in massa alle manifestazioni per celebrare il 25 aprile, atto di nascita dell'Italia antifascista e democratica».

Gustavo Selva, senatore uscente del Pdl, propone l'abolizione della festa nazionale del 25 aprile, ad Alghero il sindaco di Forza Italia Marco Tedde vieta Bella Ciao, il Giornale di Berlusconi impiega ben due pagine per attaccare la festa della Liberazione dal fascismo.


Una festa che divide, accusa la destra. E la risposta deve essere sì, che divide antifascisti da fascisti, rifiutando qualunque appello alla pacificazione, perché “repubblichini”, sostenitori del nazifascismo e partigiani non erano la stessa cosa.

La sinistra, i comunisti, hanno un compito importante, fondamentale: difendere la Memoria storica dagli attacchi revisionisti, vigilare sulla tenuta democratica del Paese.

Così il 25 aprile non resta solamente una ricorrenza da festeggiare, ma un momento alto, tra i più alti, di lotta politica per riaffermare, ora e sempre, Resistenza.

«Tedde paventa disordini, spera ci pestino come a Genova?»

Questi baldi signori che forse si commuovono solo con “Meno male che Silvio c’è” vogliono insegnarci a stare al mondo. Anche i Comunisti Italiani invitano tutti in piazza Municipio a cantare "Bella Ciao"

ALGHERO - «Il Sindaco che paventa disordini e considera i pugni chiusi dei comunisti e dei socialisti una provocazione. Spera che le forze dell’ordine siano al suo servizio e ci pestino come a Genova durante il G8? L’assessore Conoci, che ha cambiato nella vita più volte partito e schieramento che cravatta, avendo dimenticato in fretta la sua militanza nella Rete di Leoluca Orlando, nella lista di Alghero Viva e nella lista Dini, definisce Bella Ciao “un bel motivetto” che “può essere cantato nelle feste di partito” e così si pone in posizione equidistante tra i fascisti e gli antifascisti. Questi baldi signori che forse si commuovono solo con “Meno male che Silvio c’è” vogliono insegnarci a stare al mondo. Null’altro di utile può esser loro replicato e ci auguriamo che perseverino nelle loro dichiarazioni sulle quali ormai si dibatte a livello nazionale. Che figura stiano facendo quanto a conoscenza della storia e della storia della cultura popolare è evidente a tutti». I Comunisti Italiani replicano alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Alghero e si appellano ai “compagni” di ogni formazione affinché superino le divisioni e, quelli che definiscono, gli inutili protagonismi. «Invitiamo tutti i militanti della sinistra alla massima solidarietà ed unità, i nostri concittadini a dare una dimostrazione di civile resistenza al tentativo reiterato ed ottuso di riscrivere la storia d’Italia. Il 25 Aprile tutti in piazza Municipio a cantare Bella Ciao».