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venerdì 29 agosto 2008
L´ex Sindaco bacchetta Tedde «Foga di rivisitare la storia»
Dopo le recenti polemiche del 25 aprile e in occasione dell’inaugurazione della targa commemorativa dei Caduti della Seconda guerra mondiale, che videro rimbalzare il nome di Alghero oltremare, si riaccende il dibattito in città
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da Alguer.it
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giovedì 28 agosto 2008
VOTO DI CONDOTTA? CI VEDIAMO IN PIAZZA!
Pubblichiamo in seguito una nota del sindacato studentesco "Unione Degli Studenti" (Uds):
Il Ministro Gelmini questa mattina con un colpo di mano ha fatto approvare in Consiglio dei Ministri un decreto che reintroduce il voto di condotta.
L'Unione degli Studenti ribadisce la propria profonda contrarietà a questo provvedimento, che ribalta uno dei principi fondamentali del nostro Statuto degli Studenti e delle Studentesse, cancellando in un solo colpo i risultati di decenni di lotte studentesche per il primato del profitto e della qualità dell'insegnamento.
Ci opponiamo al voto di condotta in quanto crediamo in una scuola che sia basata sulla partecipazione degli studenti e sull'inclusione costruttiva delle marginalità, non in una scuola che, con un impressionante balzo indietro ai Decreti Regi, sa rispondere alla violenza ed al bullismo solo con la repressione.
Ci sentiamo profondamente traditi dal Ministro Gelmini che aveva promesso un confronto diretto con il Parlamento e con le Associazioni sul Disegno di Legge presentato a luglio. Ci troviamo oggi con un decreto già approvato, non motivato da alcuna urgenza, con il solo scopo di escludere qualsiasi dibattito.
Ma non staremo a guardare: a chi ci vuole far tacere risponderemo ad inizio ottobre con una grande mobilitazione nazionale.
Uds Nazionale
sindacato studentesco
mercoledì 27 agosto 2008
Termoli: quando la violenza diviene prassi gratuita
Il giorno 23 agosto, in occasione della festa tradizionale termolese della "sagra del pesce", la cittadinanza ha avuto modo di assistere ad un episodio di ingiustificabile violenza.
Intorno alle ore 23, tra la folla di passanti e famiglie, tre vigili urbani, uno dei quali già noto per i suoi metodi violenti, hanno brutalmente aggredito un venditore ambulante proveniente dal Bangladesh privo di licenza, malmenandolo e terrorizzandolo, afferrandolo per il collo e, dopo averlo trascinato per metri, caricandolo di peso non nell´abitacolo ma nel bagagliaio dell'auto di servizio, come si fosse trattato di una bestia.
da Fgci.it
Intorno alle ore 23, tra la folla di passanti e famiglie, tre vigili urbani, uno dei quali già noto per i suoi metodi violenti, hanno brutalmente aggredito un venditore ambulante proveniente dal Bangladesh privo di licenza, malmenandolo e terrorizzandolo, afferrandolo per il collo e, dopo averlo trascinato per metri, caricandolo di peso non nell´abitacolo ma nel bagagliaio dell'auto di servizio, come si fosse trattato di una bestia.
da Fgci.it
Termoli: Zero Tollerance


Un nutrito gruppo di impavidi vigili urbani di Termoli hanno bloccato un pericolosissimo pusher di collanine. Con sprezzo del pericolo lo hanno trascinato per una decina di metri, e quando il malnato ha osato piangere e supplicare lo hanno chiuso nel bagagliaio di un'auto.
Ah, come mi sento SICURA.
fonte InsertoSatirico.com
SiciliaInformazioni: Ragazzo comunista affidato al padre, il giudice smonta il caso
Torna alla ribalta il caso del 16enne comunista affidato al padre.
Sollevato da un lettore del nostro blog, ci sembra giusto far sentire anche le voci discordanti.
Pubblichiamo, quindi, l'articolo integrale di SiciliaInformazioni:
Ragazzo affidato al padre, il giudice smonta il caso: "Che c'entra il comunismo? Mai fatto alcun riferimento"
"Nel mio provvedimento non esistono riferimenti diretti o indiretti all'appartenenza del ragazzo ad alcun partito o circolo. Non ho mai citato il Prc, né parlato di una sua militanza comunista. Non capisco come si possa montare una cosa simile". Il presidente della prima sezione civile del Tribunale di Catania Massimo Escher, che ha affidato al padre un ragazzino di 16 anni e il fratello di 11, nega che alla basa della decisione ci sia l'appartenenza dell'adolescente a Rifondazione Comunista. Nell'ordinanza di due pagine il magistrato fa cenno alla relazione redatta dall'Unità Operativa di Neuropsichiatria della Usl3 di Tremestieri Etneo "laddove - scrive - si segnalano le carenze genitoriali della madre dei due minorenni e la vita 'sregolata' del 16enne".
Nel provvedimento il giudice esemplifica citando: "l'irregolare frequenza scolastica, i mancati rientri a casa, seppure con il beneplacito materno e la frequentazione di luoghi giovanili ove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope". "Dove è il cenno a Rifondazione? - si chiede il magistrato - i luoghi a cui si fa riferimento potrebbero essere bar, discoteche". "L'affido condiviso del ragazzo in questo caso - ha concluso - è stato escluso perché la madre aveva difficoltà a gestire il figlio". Nel provvedimento si stabilisce che la madre dei ragazzi, che vive con una terza figlia maggiorenne, debba concorrere al mantenimento dei due minorenni e si assegna la casa della donna all'ex marito.
da SiciliaInformazioni
Sollevato da un lettore del nostro blog, ci sembra giusto far sentire anche le voci discordanti.
Pubblichiamo, quindi, l'articolo integrale di SiciliaInformazioni:
Ragazzo affidato al padre, il giudice smonta il caso: "Che c'entra il comunismo? Mai fatto alcun riferimento"
"Nel mio provvedimento non esistono riferimenti diretti o indiretti all'appartenenza del ragazzo ad alcun partito o circolo. Non ho mai citato il Prc, né parlato di una sua militanza comunista. Non capisco come si possa montare una cosa simile". Il presidente della prima sezione civile del Tribunale di Catania Massimo Escher, che ha affidato al padre un ragazzino di 16 anni e il fratello di 11, nega che alla basa della decisione ci sia l'appartenenza dell'adolescente a Rifondazione Comunista. Nell'ordinanza di due pagine il magistrato fa cenno alla relazione redatta dall'Unità Operativa di Neuropsichiatria della Usl3 di Tremestieri Etneo "laddove - scrive - si segnalano le carenze genitoriali della madre dei due minorenni e la vita 'sregolata' del 16enne".
Nel provvedimento il giudice esemplifica citando: "l'irregolare frequenza scolastica, i mancati rientri a casa, seppure con il beneplacito materno e la frequentazione di luoghi giovanili ove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope". "Dove è il cenno a Rifondazione? - si chiede il magistrato - i luoghi a cui si fa riferimento potrebbero essere bar, discoteche". "L'affido condiviso del ragazzo in questo caso - ha concluso - è stato escluso perché la madre aveva difficoltà a gestire il figlio". Nel provvedimento si stabilisce che la madre dei ragazzi, che vive con una terza figlia maggiorenne, debba concorrere al mantenimento dei due minorenni e si assegna la casa della donna all'ex marito.
da SiciliaInformazioni
LICANDRO SU TAGLI SCUOLA
Il rapporto Osce Pisa ovviamente non si può interpretare nella chiave con cui lo leggono governo e alcuni importanti esponenti della maggioranza. Se anche quei dati fossero veri, indicando un ritardo degli studenti meridionali, il governo dovrebbe fornire misure diametralmente opposte rispetto ai tagli previsti. Dovrebbe, cioè investire ancor di più su scuola e università, costruire scuole, pagare meglio i docenti e non ridurne il numero. Mentre Raffaele Lombardo, da ipocrita attaccato al potere, critica la Gelmini ma ne resta alleato, i vari soloni della maggioranza di governo, che probabilmente hanno raggiunto le posizioni che occupano oggi anche grazie alla formazione avuta nella scuola pubblica, laica e democratica della Costituzione repubblicana, vogliono in realtà una scuola classista.
Orazio Licandro
Pdci
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